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Flavia Cellerino ci portai con lei attraverso questi piccoli racconti d’estate, fatti di cose modeste, di istanti, di sguardi, di attenzioni minute, ma non per questo minori: è un modo per ringraziare territorio e persone che l’accolgono da decenni in Valle Stura e per indicare, senza voler insegnare nulla a nessuno, come la “vacanza” non sia un vuoto da riempire con cose effimere, ma sia spesso già densa di emozioni, incontri, riflessioni, bellezza, scoperta, silenzio e pensieri da far crescere dentro di noi.

Perché fatti di montagna ?

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