Perché abbiamo chiamato le Valli Valdesi Valli Europee? E che testimonianze della cultura Valdese possiamo incontrare in queste valli? In questa seconda puntata dedicata al progetto Valli Valdesi Valli Europee cerchiamo di capire proprio questo. Ci ha aiutato Flavia Cellerino, storica e storica dell’arte, che ha collaborato al progetto. Trovate qui qualche appunto, ma il consiglio è di ascoltare Flavia nella puntata del podcast.

Flavia Cellerino ci spiega perché chiamiamo le Valli Valdesi Valli Europee, ascolta qui:

Perché chiamiamo le Valli Valdesi Valli Europee

Chiamiamo le Valli Valdesi Valli Europee perché fin dall’inizio di quella che è la storia del presenza dei Valdesi, esse sono nel cuore di un movimento di continuo scambio e migrazione. Siamo nel XII secolo e noi siamo abituati a pensare che il Medioevo sia stato un tempo in cui le persone se ne stavano chiuse nei loro villaggi: in realtà erano in continuo movimento. Tanto che tra il XII e il XIII secolo esplode letteralmente il fenomeno dei pellegrinaggi. Quindi noi dobbiamo immaginare gente in movimento che va dall’Italia verso il resto d’Europa e viceversa: per venire in Italia e uscire dall’Italia bisogna passare dalle valli alpine.

Quindi le valli alpine erano dei corridoi costantemente aperti, soprattutto nelle stagioni favorevoli al movimento, però potevano anche essere dei luoghi in cui ci si rifugiava perché più isolate, più protette.
Quando i Valdesi entrano in conflitto con il mondo cattolico, le valli alpine diventano inevitabilmente un luogo di protezione e si rifugiano in queste valli piemontesi che hanno contatto con la Francia dalla quale proviene Valdo da Lione. (Nel podcast Flavia ci presenta Valdo da Lione in un interessante parallelo con Francesco d’Assisi)

Quello dei movimenti di riforma è un fenomeno molto complesso, però molto interessante che pone al centro i laici che vogliono appropriarsi della parola, della predicazione, della comprensione del testo biblico. Si salderanno poi con questa esperienza la riforma luterana e quella calvinista (che, se ci pensate, nasce comunque sempre in un contesto alpino perché Calvino è a Ginevra) inserendo quindi queste valli piemontesi in una visione più ampia della della “protesta”, che non è una protesta negativa, ma è in realtà un tentativo di dare una visione alternativa al cristianesimo dominante di Roma.

Ecco che le valli alpine diventano centro di passaggio di persone che arrivano dall’Olanda, dall’Inghilterra, dalle aree della Confederazione Svizzera, ma anche dalla Francia, nella quale la riforma protestante degli Ugonotti si era diffusa, offrendo possibilità di scambio e generazione di nuove esperienze. Veramente queste valli che erano al centro di un continuo passaggio sperimentano contatti e relazioni con quasi tutta l’Europa, sicuramente con l’Europa del Nord.

La centralità della lettura della Bibbia per le Valli Valdesi giocherà a favore di una diffusa scolarizzazione, aiutata poi anche dall’intervento dell’inglese Beckwith che piacevolmente stupito da queste valli finanzierà la costruzione di scuolette in ogni borgata. Sembra un dettaglio, ma questo fa sì che le Valli Valdesi abbiano un indice di scolarità molto alto. I ragazzini e le ragazzine che studiano si sentano già un po’ cittadini del mondo e quindi capita che alcuni poi vadano a perfezionare la loro formazione fuori dalle Valli Valdesi. Un Erasmus ante litteram!


Per ulteriori approfondimenti sul progetto Valli Valdesi Valli Europee trovate tutto il materiale sul sito dell’Associazione Dislivelli


DSCN4605 Valli Valdesi Valli Europee: perché le chiamiamo così?

Voci dalle Valli Valdesi Valli Europee

Flavia ci ha fornito tante altre informazioni storiche molto interessanti da ascoltare nel podcast nel quale potete anche ascoltare qualche breve estratto dei contenuti che abbiamo registrato per la piattaforma Loquis (piattaforma di podcast georeferenziati con la quale Fatti di Montagna collaborava già e che vi avevo presentato qui).

Si tratta delle voci di chi abita in queste valli che ci presenta alcuni dei luoghi significativi che con loro abbiamo individuato durante il percorso del progetto. Qui sotto trovate tutti i podcast da 5 minuti che potete ascoltare per avere un ulteriore assaggio di cosa potreste trovare in queste valli.

Alcuni luoghi significativi nelle Valli Valdesi raccontati in 5 minuti da chi li conosce da vicino


Se decidete di organizzare un viaggio, un’escursione o un trekking nelle Valli Valdesi trovate tutte le info utili sul sito del Consorzio Turistico Pinerolese e Valli


Vai alla prima puntata in cui abbiamo spiegato come è nato il progetto Valli Valdesi Valli Europe e dove puoi vedere anche il breve documentario su queste valli:

Valli Valdesi Valli Europee: un progetto dal basso e 7 itinerari per conoscerle

16 Marzo 2026
Condividi
RUBRICA A CURA DI:
Luca Serenthà

Sono colui che tiene le fila di quest’intreccio di idee, contenuti e competenze che è Fatti di Montagna. In un certo senso, essendone l’ideatore potrei anche definirmi come primo (cronologicamente parlando) partner. Ci tengo che si capisca che Fatti di Montagna non è il mio blog, ma uno strumento che serve per raccontare la montagna.

Scheda partner