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Luca Serenthà

Sono colui che tiene le fila di quest’intreccio di idee, contenuti e competenze che è Fatti di Montagna. In un certo senso, essendone l’ideatore potrei anche definirmi come primo (cronologicamente parlando) parntner. Ci tengo che si capisca che Fatti di Montagna non è il mio blog, ma uno strumento che serve per raccontare la montagna.

DESCRIZIONE

La montagna ha sempre avuto una presenza costante e importante nella mia vita, pur non essendoci nato, e ha sempre trovato il modo di farmi rimanere legato lei e di intrecciarsi a tutti gli altri miei interessi. Ad esempio alla fine del mio percorso di studi (rigorosamente classici) mi sono laureato in lettere con una tesi dal titolo Fra racconto d’avventura e informazione scientifica: “Una salita al Monviso” di Quintino Sella. 

Per come son fatto mi piace conoscere a fondo le cose e quindi, data l’insistenza della montagna, mi sono sempre più appassionato ad approfondire e studiare molti degli aspetti che riguardano le terre alte: dalla storia, alla cultura fino al materiale tecnico che è stato sviluppato dal momento che la montagna è stata scoperta come possibile “playground”. Avendo inoltre lavorato (per una dozzina abbondante d’anni e ancora lavoro) a contatto con aziende che producono materiale per l’outdoor, diciamo che padroneggio bene l’argomento permettendomi di farne della formazione per chi si avvicina al mondo del trekking o recensire materiale (si veda l’Outdoor Guide 2020).

Forse si può in parte capire (ma sottolineo “forse” e “in parte”) come guardo alla montagna, dal mio libercolo pubblicato nel 2015 per le edizioni Mimesis: Silenzi in montagna

Ad un certo punto ho voluto provare ad intrecciare tutti i fili che negli anni ho seguito e che mi hanno portato a conoscere tante persone competenti e brave nella loro professione in qualche modo legata alla montagna. Non mi dilungo qui su cosa sia Fatti di Montagna, perché dovrebbe essere già comprensibile in questo sito. Eventualmente se non è chiaro, scrivetemi.

Sicuramente FdM è il mio tentativo di mettere in pratica anche uno degli insegnamenti ricevuti negli anni dello scoutismo: “lascia il mondo un po’ migliore di come lo hai trovato”. Io ci provo con quelle che sono le mie competenze. Prima di fare grandi discorsi sulla sostenibilità e sulla mitigazione del cambiamento climatico, cerco ogni giorno di chiedermi gli effetti delle mie azioni, di verificare e approfondire. Ci provo.

Perché fatti di montagna ?

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