Valli Valdesi Valli Europee è un progetto di Dislivelli al quale ha collaborato anche Fatti di Montagna. Un progetto che ha richiesto un tempo lungo perché lo si è costruito con le comunità locali. Un progetto che ha voluto andare a supporto di quello che c’era già sul territorio senza sovrapporsi. Ora è arrivato il momento di presentarlo al pubblico e di invitare ad andare a conoscere queste valli piene di storia, cultura e bellezza.
Ascolta la prima parte del podcast dedicato alle Valli Valdesi Valli Europee
Come è nato il progetto Valli Valdesi Valli Europee
Da più di quindici anni con l’Associazione Dislivelli si scrive, racconta e studia di turismo dolce, legato al territorio. Un gran lavoro lo si era fatto all’epoca con Sweet Mountains. Ora sempre con Dislivelli e in particolare con Maurizio Dematteis, e grazie al contributo di Patagonia, si è provato a “sporcarsi le mani” e costruire dal basso, assieme alle comunità una progetto di turismo lento che partisse dall’identità forte di un territorio.
Il territorio scelto è quello di valli molto particolari: le Valli del Pinerolese caratterizzate da una forte cultura valdese, da un ambiente di particolare bellezza e da una storica connessione al resto d’Europa.
Dopo due anni di lavoro con le comunità, affiancati dal Consorzio Pinerolese e Valli il progetto avrà la sua presentazione ufficiale a Fa’ la cosa giusta.
In questa prima di due puntate podcast dedicate al progetto con le voci di alcune protagoniste e alcuni protagonisti abbiamo cercato di raccontare come si è sviluppato il progetto e soprattutto di incuriosire chi ancora non conosce questi luoghi.

Il coinvolgimento delle comunità e la nascita del nome Valli Valdesi Valli Europee
Siamo partiti con delle missioni in queste valli, contattando le associazioni, come “In Valpellice” la “Libera Associazione Valli Chisone e Germanasca” e coinvolgendo il neonato Consorzio Turistico. Queste sono sempre state delle valli di passaggio di gente che andava al Colle di Sestriere per sciare sulla Via Lattea, quindi non hanno mai avuto una grossissima vocazione turistica di accoglienza. Negli ultimi anni si stanno organizzando molto bene e stanno offrendo veramente un turismo che va nella direzione di quello che cerchiamo di promuovere. Per cui diciamo che abbiamo trovato anche terreno fertile.
Come detto e come avevamo teorizzato, bisogna partire dal basso, per cui attraverso le associazioni della società civile abbiamo chiesto alle persone incontrate di portarci nei luoghi che rappresentano meglio quella che è la cultura della loro valle.
Una cosa interessante emersa subito è che questi territori, che sono secondo una certa visione geograficamente marginali, sono sempre stati culturalmente al centro dell’Europa, ben prima di una coscienza europea.
Infatti il titolo del progetto Valli Valdesi Valli Europee è nato proprio strada facendo, rendendoci conto di questa realtà e di quanto fosse stata collegata per tutta la sua storia al resto d’Europa. Nella seconda puntata del podcast dedicato a questo progetto, con Flavia Cellerino approfondiremo con un inquadramento storico perché parliamo di Valli Europee.

L’individuazione di 7 itinerari per conoscere le Valli Valdesi Valli Europee
Abbiamo quindi raccolto tutto il materiale e con Flavia Cellerino siamo andati a individuare sette itinerari per delle esperienze di cammino in natura, ma anche di riflessione culturale che toccassero i luoghi che le comunità ci avevano segnalato e presentato.
Sette piccoli itinerari che sono disseminati all’interno di altri itinerari ben più strutturati, come la Strada dei Forti che attraversa tutte le valli del Pinerolese e il Sentiero del Glorioso Rimpatrio (o Grand Rentrée): abbiamo toccato delle realtà che già c’erano, cercando di estrarre sette piccoli antipasti per chi voglia iniziare a conoscere qualcosa della cultura e della storia di un territorio veramente particolare.
Infatti costruendo questo progetto non volevamo andare a creare un’ulteriore sovrastruttura, aggiungendo a quanto già c’era. Abbiamo cercato di fare delle sottolineature, dei collegamenti, mettere a sistema, per fornire una chiave di lettura a chi arriva e che poi sarà introdotto a tutte le altre proposte del territorio. (Le proposte del territori sul sito del Consorzio)
La prova e il racconto degli itinerari nelle Valli Valdesi Valli Europee
Infine abbiamo deciso di percorrerli in 4 giorni per mapparli e raccontarli coinvolgendo alcuni professionisti: Dario Regina videomaker e documentarista, Viola Capotosti content creator e narratrice digitale e Giulia Cerrato, guida escursionistica e rigeneratrice territoriale
Come nel podcast ci ha raccontato Giulia ne è uscita una mostra fotografica e un video (che potete vedere anche in questa pagina) che, dopo la presentazione a Fa’ la cosa giusta il 14 marzo alle 15, saranno uno strumento per la promozione del territorio in mano al Consorzio.
SCOPRI QUI I 7 ITINERARI A PIEDI NELLE VALLI VALDESI VALLI EUROPEE
Vai al secondo articolo dedicato alle Valli Valdesi Valli Europee in cui scopriamo perchè le chiamiamo così:
Valli Valdesi Valli Europee: perché le chiamiamo così?
RUBRICA A CURA DI:
Sono colui che tiene le fila di quest’intreccio di idee, contenuti e competenze che è Fatti di Montagna. In un certo senso, essendone l’ideatore potrei anche definirmi come primo (cronologicamente parlando) partner. Ci tengo che si capisca che Fatti di Montagna non è il mio blog, ma uno strumento che serve per raccontare la montagna.
Scheda partner
Complimenti! Complimenti per il podcast, come sempre coinvolgente e interessante e complimenti per il vostro impegno! Adesso mi dedico alla seconda puntata!