Segnaliamo una mostra fotografica collettiva, che indaga la ricerca della meraviglia nel paesaggio lombardo e in cui la montagna non poteva non essere una co-protagonista. L’inaugurazione è prevista il 10 maggio e sarà visitabile fino al 24 maggio 2026.

In apertura: Fuipiano – Francesco Serenthà
Questione di sguardi
Questione di sguardi. Il paesaggio è questione di sguardi. È ciò che vuole raccontare la mostra collettiva di fotografia che sarà inaugurata a Monza domenica 10 maggio. Sette autori per un centinaio di scatti che scandagliano il paesaggio lombardo in cerca di meraviglia.
Come spiega uno dei curatori della mostra “Fotografi professionisti, artisti, architetti e foto-amatori (triste nome per dire che qualcuno fa perché ama) hanno ragionato e scattato intorno al tema del paesaggio lombardo. La montagna, così presente nel paesaggio lombardo, ovviamente non poteva non essere una co-protagonista: prealpi che si affacciano su Lecco e il suo ramo di lago, monti del triangolo lariano e dell’area valtellinese, Orobie e passi ghiacciati.”

La meraviglia
Come si legge nella presentazione della mostra, “talvolta per cogliere la meraviglia che abita un luogo occorre modificare il proprio sguardo, allenarlo a più punti di vista, il che implica come conseguenza una profonda conoscenza del territorio e una possibile trasformazione.”
Non capita forse spesso a chi va in montagna di trovarsi in luoghi conosciuti eppure di meravigliarsi? Scrivono i curatori spiegando il senso di questa mostra: “c’è una meraviglia che non ti aspetti nelle cose che ti circondano, puoi fermarti ad osservarle o documentarle. Meraviglia che sta e risiede, in potenza, nel quotidiano di ognuno”.


Il paesaggio
Gli scatti esposti sono suddivisi per aree tematiche che daranno il via a più punti di vista e di visita. Si vedranno immagini naturalistiche, architettoniche, particolari evocativi e composizioni dove il protagonista è il rapporto tra uomo e natura, quel rapporto che nei secoli ha modellato il paesaggio che tanto apprezziamo, montano e non. Il territorio lombardo può sicuramente ben rappresentare questo rapporto.
Sguardi ironici e allo stesso tempo poetici, sguardi estetici e indagatori, sguardi che esplorano e documentano: sguardi che si fondono insieme come ingredienti di un’unica ricetta. Le immagini esposte propongono di farsi cercare, proprio per questo, ogni scatto ha come didascalia il luogo di ripresa.





La mostra
La mostra è promossa dall’Associazione culturale San Fruttuoso da sempre impegnata nel territorio cittadino, per la sua cura e conoscenza. ed è stata resa possibile grazie all’ospitalità del Collegio della Guastalla. La mostra promuove anche una serie di incontri sul tema della fotografia e della ricerca della meraviglia, tenute da Associazione Croma rivolti ai bambini e ai ragazzi del Collegio e fa da introduzione ad una serie di serate fotografiche organizzate dall’Associazione culturale San Fruttuoso presso la propria sede.
Dal 10.05 al 24.05 presso l’Orangerie (Spazio culturale L. Amicone) del Collegio Guastalla di Monza. Lun-ven 16-18; sab-dom 14-18
Inaugurazione: 10 maggio ore 16

RUBRICA A CURA DI:
Sono colui che tiene le fila di quest’intreccio di idee, contenuti e competenze che è Fatti di Montagna. In un certo senso, essendone l’ideatore potrei anche definirmi come primo (cronologicamente parlando) partner. Ci tengo che si capisca che Fatti di Montagna non è il mio blog, ma uno strumento che serve per raccontare la montagna.
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