lo spunto per parlare di libri di alpinismo e di sport di montagna sono due notizie che Serafin ci riporta dalla sua Milano: una buona e una cattiva. La cattiva è la possibile chiusura della storica libreria Hoepli con il suo fornito settore dedicato alla montagna, mentre quella buona è la nascita della Biblioteca dello Sport dedicata a Gianni Mura.

Serafin e Mura La montagna sugli scaffali a Milano e non solo
Gianni Mura (a dx) con il collega Roberto Serafin

Una buona e una cattiva notizia per la Milano libraria

La buona notizia è in questi giorni che è nata a Milano la Biblioteca dello Sport, uno spazio che vanta 2.200 volumi e che è dedicato al giornalista Gianni Mura. La notizia cattiva (speriamo di no) è che la gloriosa Hoepli rischia di chiudere.

Accanto a questi avamposti culturali in cui si affaccia in tutto il suo splendore anche la montagna, va riconosciuto per fortuna che continua la sua attività dopo tanti anni l’ormai prestigiosa libreria “Monti in cittàdi viale Montenero. 

Ricapitolando, la nuova Biblioteca dello sport si trova in via Confalonieri ed è considerata “un regalo per Milano” che già offre agli appassionati di montagna le celebri biblioteche “Luigi Gabba” del Cai e la “Castiglioni” della Società Escursionisti Milanesi, entrambe insostituibili “banche della memoria”. Azzeccata sicuramente  la dedica a Mura scomparso nel 2020 che con le sue cronache e i suoi libri ha saputo farsi leggere per anni (quale onore per noi giornalisti!)

Tenuto anche conto della rassegna Book City prevista in autunno, c’è da star allegri in quanto a cultura sportiva e outdoor cartacea in città. Tutto ciò se non fosse per la malinconia che suscitano le notizie sulla storica Hoepli. Notevole a quanto si apprende è la tentazione degli azionisti di vendere il palazzo nel centro e risolvere così le questioni economiche. Sarà davvero così? 

Biblioteca Castiglioni La montagna sugli scaffali a Milano e non solo
Biblioteca Castiglioni

Le Biblioteche CAI a Milano

Il Club Alpino sembra a sua vola un’isola felice con una serie di attivissime biblioteche i cui scaffali vale qui la pena di visitare a volo di uccello (o di drone?) in questa breve rassegna. Come si sa ogni sezione del Club Alpino Italiano è un microcosmo che conserva gelosamente testimonianze della sua storia. Alcuni archivi, gestiti dai volontari, vanno considerati centri di eccellenza, autentiche “banche della memoria” a disposizione della comunità. A Milano la Biblioteca Luigi Gabba è in funzione dal 1873, segno della lungimiranza dei soci milanesi. Si trova presso la Sezione di Milano in via Duccio di Boninsegna. Monografie e guide trovano posto negli innumerevoli scaffali, classificate con precisione e conservate con dedizione. 

Fra notevoli donazioni e acquisizioni, la biblioteca è cresciuta in misura notevole fino a raggiungere gli attuali 15.000 esemplari. Il catalogo è informatizzato e, tramite Regione Lombardia si è entrati a far parte del Servizio bibliotecario nazionale (SBN). Rilevante il fondo cartografico con 2.800 esemplari. Una sezione audiovisivi comprende oltre 200 titoli, come pure una fonoteca che raccoglie incisioni recenti e d’epoca, arricchiscono l’offerta. Di grande importanza e consistenza è l’Archivio storico, ricco di oltre 3.000 documenti. Nell’Archivio fotografico sono raccolte 55.000 immagini tra negativi, lastre di vetro, stampe in bianco/nero nonché a colori, diapositive, dedicate alle montagne di tutto il mondo e in particolare alle Alpi e alle Prealpi Lombarde, dalla fine dell’Ottocento a oggi. 

Altre importanti Biblioteche CAI con archivi online

Spostiamoci ora nella moderna sede della Società Escursionisti Milanesi in via Cenisio dove la biblioteca dedicata all’alpinista Ettore Castiglioni è ricca di più di 2300 voci (monografie, periodici, cartine, audiovisivi). Tutti i volumi possono essere consultati nella sala della Biblioteca Una parte dei volumi (circa 1/3) può anche essere presa in prestito. Il catalogo è consultabile on-line. La biblioteca è dotata di un catalogo informatizzato, consultabile anche online.

La Biblioteca della montagna presso il Palamonti di Bergamo sede del Cai locale offre a sua volta oltre 7.000 libri sulla tematica della montagna, dvd, riviste specialistiche, cartine topografiche, catalogo cartaceo, catalogo informatico facente parte della Rete Bibliotecaria Bergamasca. Offre inoltre consulenza bibliografica, consulenza per tesi di laurea, stage e tirocini per studenti dell’Università degli Studi di Bergamo, tessera personale per accedere ai servizi erogati dalle 250 biblioteche del Sistema bibliotecario della Provincia di Bergamo e diversi altri servizi. 

Archivi di storia dell’alpinismo: non solo libri

Alla Sezione CAI di Lecco dedicata al compianto Riccardo Cassin fa poi capo il Museo della montagna e dell’alpinismo lecchese ospitato nella Torre Viscontea che ricorda le imprese di personaggi di spicco quali Cassin, Ferrari, Mauri, Bonatti, Oggioni, Castagna, Vitali, Dell’Oro Boga, ecc.

Da tenere presente per studi e ricerche larchivio della Sede Centrale del CAI composto dalla serie completa dei verbali dei consigli direttivi e da una gran quantità di documenti, lettere e resoconti. Questo patrimonio storico ha consentito allo studioso Stefano Morosini di effettuare un laborioso spoglio, sfociato nella pubblicazione del libro Sulle vette della patria (Franco Angeli ed., 2009).

Infine va segnalato che il Progetto Modisca (Montagne di scatti, Centro documentazione sull’alpinismo e la montagna lecchese) è curato dalla Comunità montana del Lario Orientale che mette in rete le immagini e le voci dei grandi e meno grandi alpinisti del passato. L’obiettivo è di conoscere, promuovere, salvaguardare, valorizzare il patrimonio di carattere storico, culturale, sportivo, economico sociale, diffuso su tutto il territorio e che trova nelle Grigne il suo territorio di elezione. 

Roberto Serafin

26 Febbraio 2026
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MountCity

MountCity è un progetto fondato nel 2013 a Milano che si poggia sulla passione e competenza di uno staff di cittadini appassionati di montagna, all’occorrenza con il sostegno di associazioni di volontariato. La piattaforma, grazie alla competenza e professionalità di Roberto Serafin che l’ha curata per 10 anni, è stata punto di riferimento sull’attualità della montagna e dell’outdoor con migliaia di articoli pubblicati. Ora lo spirito di MountCity vive ancora dentro questa rubrica.

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