Anna Randazzese, grazie alla collega Francesca Basadella, ci fa conoscere il Cane da Montagna dei Pirenei.

Qui puoi ascoltare Anna e Francesca sul Cane da Montagna dei Pirenei

Abbiamo intervistato Francesca Basaldellaeducatrice cinofilaguida ambientale escursionistica originaria di Venezia, che oggi vive sulle dolomiti insieme a suo marito e 3 cani: Agostino, un meticcione anziano, Rosina, un cane lupo cecoslovacco e Isa, un Cane da Montagna dei Pirenei. Proprio su quest’ultima abbiamo incentrato la nostra intervista, per conoscere meglio questa razza, emblema del cane da montagna. Avete presente Belle di “Belle e Sebastien”? Ecco, Belle, come Isa, è un Cane da Montagna dei Pirenei.

cane da Montagna dei Pirenei
Francesca e Isa

Le caratteristiche fisiche del Cane da Montagna dei Pirenei

Ciao Francesca, raccontaci un po’ le caratteristiche di questa bellissima razza, che origini ha?

Questa antica razza, originata da incroci con cani dell’asia centrale e il cui parente più antico è il Mastino del Tibet, fa parte del Gruppo 2 della classificazione ENCI, quindi molossoidi e non, come sarebbe più istintivo pensare, del Gruppo 1 Cani da Pastore e Bovari.

Rispetto all’italianissimo Pastore Maremmano Abruzzese, con cui ha comunque delle origini in comune, il Cane da Montagna dei Pirenei non è un guardiano del gregge in senso stretto, ma un guardiano in senso più ampio, che veniva usato più per proteggere castelli e armenti rispetto a persone e animali che potessero invadere il territorio, anche se è stato impiegato anche per la guardiania del gregge.

A livello fisico, come si distingue il Cane da Montagna dei Pirenei da altri cani come, ad esempio, il pastore Maremmano Abruzzese?

Il Cane da Montagna dei Pirenei è un cane maestoso, di grande mole, le femmine arrivano intorno ai 70 cm al garrese e raggiungono tranquillamente un peso che oscilla tra i 40 e i 50 kg, mentre il maschio è decisamente più grande. È un cane che a livello fisico si caratterizza da quello che viene definito lo “sguardo pirenaico”, che è costituito da questi occhi scuri e non grandi, leggermente a mandorla, che gli conferiscono un’aria sognante. Hanno un pelo molto fitto e bianco, con molto sottopelo, che lo fa talvolta confondere appunto al Pastore Maremmano Abruzzese, ma il muso è più allungato, oltre alle dimensioni che sono sicuramente maggiori.

Il Cane da Montagna dei Pirenei ha il caratteristico doppio sperone posteriore, volutamente selezionato per permettergli maggiore stabilità nella neve; da preferirsi se appunto lo sperone è integro e ben attaccato all’articolazione, perché più funzionale.

Dal punto di vista della salute è un cane rustico e tendenzialmente sano, che non necessita o richiede grandi cure; essendo una taglia grande va tuttavia tutelato per evitare torsione gastrica e displasia alle anche, due patologie molto frequenti nei cani di grande mole.

cane da Montagna dei Pirenei

L’indole del Cane da Montagna dei Pirenei

A livello di indole invece, cosa lo caratterizza?

È sempre difficile prescindere dalla personalità del singolo e generalizzare perché ogni individuo è a sé, ma provo a tacciare dei punti che si legano alla sua selezione genetica e quindi alle motivazioni di razza. E’ un cane molto forte e solido, con un’alta tempra, sicuro di sé e autonomo, direi ‘centrato’. È un cane che merita rispetto. Sa essere delicato nell’approccio e ha una comunicazione molto chiara e ponderata, che non lo porta necessariamente ad usare la sua fisicità. Non è per natura diffidente verso persone estranee che può incontrare in giro, ma queste non rappresentano comunque un grande centro di interesse. Verso i cani sconosciuti è bene fare attenzione negli approcci, è un ottimo comunicatore, chiaro ed efficace e se si tratta di un soggetto equilibrato è in grado di essere molto gentile e delicato come anche estremamente autorevole senza eccedere nell’aggressività. Al contrario invece se il cane si trova all’interno del suo territorio mostra la sua attitudine di guardia verso chiunque invada lo spazio. La motivazione predatoria non è molto spiccata, mentre la guardiania è sicuramente il suo ambito, motivo per cui ha assolutamente bisogno di vivere in contesti ampi dove a vista gli sia data la possibilità di appagare il suo ‘spirito Guardiano’.

Non è un cane per tutti quindi, anche solo per il suo contesto ideale mi pare di capire

F.: Assolutamente no, a dire il vero nessun cane è ‘per tutti‘; è un cane che innanzitutto soffre terribilmente il caldo; dorme tranquillamente all’aperto a temperature anche sotto lo zero, sarebbe impensabile tenerlo in un appartamento senza che abbia grandi spazi aperti in cui svolgere la sua attività preferita, cioè tenere d’occhio la zona. Per questo contesti troppo urbanizzati non sono adatti, perché il continuo passaggio di persone estranee ed altri animali, gli spazi ristretti e l’eccesso di informazioni olfattive potrebbero portarlo ad uno stato di disagio e frustrazione con possibili conseguenze sulla sua stabilità emotiva e quindi sui suoi comportamenti, ricordiamoci che per un cane il senso di “mio spazio” non è necessariamente equivalente ai confini della proprietà.

Come si relaziona con il suo gruppo sociale?

Il Cane da Montagna dei Pirenei è un cane che stabilisce una forte relazione con i suoi riferimenti, che siano umani, ma anche animali; una relazione che deve basarsi necessariamente sul rispetto reciproco. Il Cane da Montagna dei Pirenei, infatti, è un cane molto indipendente, selezionato per prendere decisioni in autonomia, per cui sarebbe un grosso errore considerarlo e trattarlo come un subordinato o pensare di ‘addestrarlo’ con un metodo classico, la prenderebbe come un’offesa e potrebbero nascere conflitti.   il Cane da Montagna dei Pirenei valuta sempre ciò che gli viene chiesto: se è sensato e se è più o meno prioritario, il che può renderlo difficile da gestire in alcune situazioni come ad esempio la libertà. Per creare con lui una relazione bisogna darsi molto da fare, bisogna conquistarsi la sua fiducia entrando nel suo mondo e capendo il suo spirito guardiano ed evitando le forzature e più che mai di porre la questione su un piano fisico. Anche le manipolazioni vanno modulate attentamente, sapendo comprendere la sua comunicazione e partendo dal presupposto che si tratta di un fiero cane rustico e non di un bianco orsetto di peluche, quindi eccessive manipolazioni sono certamente da evitare, in assoluto da parte di persone estranee.


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5 Luglio 2021
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Aseizampe

Aseizampe, fondata da Anna Randazzese nel 2012, si occupa di educazione cinofila a 360°.

Anna è da sempre un’appassionata di montagna, che frequenta fin da quando era piccola in tutte le stagioni, in particolare nelle sue amate Dolomiti. Da quando si occupa a livello professionale di cinofilia, ha approfondito l’unione dei due mondi, cani e montagna, facendo esperienze anche variegate che ha piacere di condividere per aiutare tanti binomi a godere di queste gioie.

 

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