Gherardo Priuli è mancato lunedì 6 luglio. Co-fondatore della casa editrice Priuli & Verlucca, alla sua intraprendenza nell’ambito dell’editoria di montagna dobbiamo molto. Ripercorrendo alcuni dei suoi meriti professionali ci rendiamo conto perché per i lettori e lettrici di pagine dedicate alla montagne e all’alpinismo, non può che essere indimenticabile anche senza averlo conosciuto. Roberto Serafin che lo ha conosciuto ce lo racconta.

Cesare Verlucca e Gherardo Priuli Dobbiamo molto all'indimenticabile Gherardo Priuli
Cesare Verlucca e Gherardo Priuli (Ph Roberto Serafin)
In apertura: pubblicazioni Priuli & Verlucca (foto e elaborazione grafica L. Serenthà/Fatti di Montagna)

Gherardo Priuli co-fondatore della casa editrice Priuli & Verlucca

Grave lutto per l’editoria di montagna. È mancato lunedì 6 luglio per un arresto cardiaco Gherardo Priuli, fondatore della storica casa editrice Priuli & Verlucca. Classe 1944, contribuì in maniera determinante alla valorizzazione della cultura alpina. Con Gherardo scompare un uomo che ha investito, insieme con la moglie Lydia, in collane prestigiose come i famosi libri fotografici “a 360 gradi” ed i “Quaderni di cultura alpina”. Centinaia sono peraltro le iniziative culturali che hanno costellato la sua lunga carriera di editore.  

La casa editrice “Priuli & Verlucca” fu fondata a Ivrea nel 1971 da Priuli con l’amico Cesare Verlucca. La sua fama, cominciata negli anni 1980, è sempre stata alimentata da un approccio multidisciplinare alla montagna.

Collane e riviste prestigiose

Tra le collane va ricordata anche quella dei Licheni, che Priuli acquisì nel 2013 da Vivalda che l’aveva fondata e in quell’anno cessava l’attività, salvando e dando continuità ad una delle più importanti collane di libri d’alpinismo.

Sempre nel campo dell’editoria della montagna, in collaborazione con l’editore francese Glénat, l’editore Priuli & Verlucca pubblicò in Italia la rivista “L’Alpe” diretta da Enrico Camanni. Uno dei progetti editoriali più raffinati dedicati alla montagna. Nel frattempo Luca, figlio di Gerardo, prese le redini dell’azienda. Compito impegnativo che Luca ogni giorno affronta con passione. 

Nata dall’intraprendenza dei due fondatori Priuli e Verlucca, dapprima sviluppando come tema principale la montagna in tutte le sue espressioni, la casa editrice ha pubblicato più di mille titoli. La casa editrice fu anche protagonista, nella ristretta cerchia degli editori di facsimile, degli antichi codici miniati. Si distinse per l’ossimoro “facsimile autentico”, ossia ri-creazione perfetta di codici medioevali e rinascimentali. 

Il segreto? L’impiego di preziosi materiali e lo sviluppo di moderne tecniche, insieme con la manualità di valenti artigiani. Una delizia per i bibliofili. 

Gherardo e Luca Priuli Dobbiamo molto all'indimenticabile Gherardo Priuli
Gherardo Priuli con il figlio Luca in una foto di diversi anni fa

Premi

La casa editrice, ha vinto più volte il Premio Itas di letteratura di Trento – uno dei riconoscimenti più prestigiosi dell’editoria alpina internazionale – e in particolare nel 2011 ottiene un primo e secondo posto rispettivamente con il libro Colpevole d’alpinismo di Denis Urubko (collana I Licheni) e con Montagna in musica di Andrea Gherzi. Lo stesso anno con “Colpevole d’alpinismo” ottenne il primo posto anche all’altrettanto prestigioso Premio SAT.

Questo doppio riconoscimento avvenne nell’anno in cui furono festeggiati i 40 anni di attività della casa editrice. “Con particolare allegrezza”, disse in quell’occasione Gherardo, “dopo i premi Itas, è arrivato anche il Premio Sat, a coronamento di quarant’anni di libri, per lo più di montagna. Una grande soddisfazione e un grande stimolo per il futuro”. 

Qui nella foto Gherardo posa con il figlio Luca. A scattarla fu chi scrive, autore di varie opere per la casa editrice, compreso un “lichene” su Walter Bonatti con la prefazione di Alessandro Gogna tradotto anche in Francia da Glénat e vincitore di un premio “Leggimontagna”. Un’immagine indimenticabile, profumata d’inchiostro da stampa.

Roberto Serafin 

13 Luglio 2026
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MountCity è un progetto fondato nel 2013 a Milano che si poggia sulla passione e competenza di uno staff di cittadini appassionati di montagna, all’occorrenza con il sostegno di associazioni di volontariato. La piattaforma, grazie alla competenza e professionalità di Roberto Serafin che l’ha curata per 10 anni, è stata punto di riferimento sull’attualità della montagna e dell’outdoor con migliaia di articoli pubblicati. Ora lo spirito di MountCity vive ancora dentro questa rubrica.

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