Il Festival inBOSCati, il 4-5 luglio nella Valle del Lys, esplora aspetti positivi e negativi del vivere la montagna laterale. Ho chiesto ad Andrea Membretti, tra gli organizzatori del festival, di spiegarci di che si tratta.

Andrea, iniziamo a capire perché si chiama Festival inBOSCati
Il festival si chiama Imboscati, innanzitutto perché si tiene in una località che si chiama Bosc, quindi effettivamente gioca sul nome di questo piccolissimo luogo non turistico nella media valle del Lys e poi perché ci piaceva giocare anche sull’ambivalenza del termine Imboscati: positiva-negativa e anche provocatoria; Iimboscato è notoriamente qualcuno che si sottrae al proprio dovere.
Però a noi piaceva l’idea che imboscato può anche essere qualcuno che andando a vivere in questa che chiamiamo la montagna laterale si crea un suo spazio di vita non necessariamente di fuga, uno spazio alternativo. Il festival è giocato su questa ambivalenza, cioè vivere la montagna laterale. Vivere la montagna laterale può essere una scelta di vita, la giusta distanza dal mondo, come diciamo anche nel claim del festival, ma potrebbe anche essere un modo per ritirarsi, rinchiudersi o essere tagliati fuori. Ecco, quindi vogliamo ragionare su questa ambivalenza, il positivo e il critico dell’essere imboscati e del vivere la montagna laterale.
Si svolge in una montagna laterale?
Sì, salendo verso Gressoney, che è la grande meta turistica della Valle del Lys, a metà valle sopra Fontainemore, pochi sanno che puoi salire a 1500m in questa bellissima zona di pianori e terrazzamenti dove c’è tutto un altro ambiente, tutto un altro sistema dal punto di vista abitativo e del turismo.
Da chi è organizzato?
L’iniziativa, nasce nell’ambito del progetto Fu.Turis.T. (FUturo, TURISmo e Territori) , che è un progetto Interreg che ha uno dei suoi partner territoriali il Comune di Fontainemore.
Dentro questo progetto che si occupa di impatto sociale del turismo e spazi di prossimità, nasce l’idea, che proponiamo con il gruppo de L’AltraMontagna, di fare questo microfestival. Quindi L’AltraMontagna è soggetto promotore insieme al Comune di Fontainemore.
Cosa avviene?
Come si vede dal programma ci saranno tavole rotonde, presentazioni di libri, incontri, laboratori per bambini e non, escursioni, un concerto…
Il filo conduttore sarà il ragionamento sulla montagna laterale, quindi sull’essere imboscati come risorsa, ma anche come eventuale limite. Le due tavole rotonde riflettono su questo,
Tutte le attività del festival sono sono gratuite, grazie alla copertura del progetto Fu.Turis.T. e anche al volontariato di molte persone,
RUBRICA A CURA DI:
Sono colui che tiene le fila di quest’intreccio di idee, contenuti e competenze che è Fatti di Montagna. In un certo senso, essendone l’ideatore potrei anche definirmi come primo (cronologicamente parlando) partner. Ci tengo che si capisca che Fatti di Montagna non è il mio blog, ma uno strumento che serve per raccontare la montagna.
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