La storia di Vitale Bramani è una di quelle che chiunque ha indossato una calzatura da montagna non può non conoscere. La prima milanese (giovedì 24 settembre presso la sede SEM) di “Vitale Bramani – Di necessità… virtù” della “Compagnia (S)legati” ne ripercorrerà la vita anche negli aspetti meno noti.

Vitale Bramani, una storia da conoscere
Un uomo elegante aggrappato al tetto di un’auto in corsa per le strade di Milano, nel 1947. Potrebbe sembrare l’inizio di un film d’azione… ma è una storia vera. Ed è l’inizio della storia che la Compagnia (S)legati racconta in “Vitale Bramani – Di necessità… virtù”
Vitale Bramani è stato molto più che l’inventore delle suole Vibram: è stato un alpinista, un artigiano, un innovatore. Con il suo negozio in via della Spiga ha creato un rifugio in città per generazioni di appassionati di montagna, e con la sua invenzione ha rivoluzionato per sempre il modo di camminare, scalare, vivere l’aria aperta.
Questo racconto teatrale ci porta a scoprire un personaggio sorprendente, attraverso un viaggio che unisce il registro dell’azione alla narrazione biografica, l’ironia all’epica quotidiana.
Dal laboratorio del padre falegname alle grandi salite con Eugenio Fasana, dalla fondazione del negozio al dramma del Rasica, fino al colpo di genio che ha lasciato un’impronta — letteralmente — su ogni sentiero del mondo.
Un racconto in cui la montagna non è solo sfondo, ma origine e destino. Un ritratto di un uomo che ha saputo trasformare una tragedia personale in un’idea capace di cambiare la storia dell’alpinismo.
Appuntamento alla SEM con Vitale Bramani e gli (S)legati
Con la prima milanese di questo emozionante reading i bravissimi Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi ci faranno ripercorrere la vita di Bramani anche negli aspetti meno noti. Lo spettacolo sarà ospitato, giovedì 24 settembre proprio dalla SEM, storica Sezione milanese del CAI, dove Bramani è stato per decenni un punto di riferimento.
L’appuntamento è alle ore 21 precise nella sede SEM di piazza Coriolano 2 (a 50 metri dalla fermata Cenisio della M5 “lilla”); l’ingresso è libero, con prenotazione obbligatoria sul sito della SEM seguendo i seguenti passaggi:
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Sono colui che tiene le fila di quest’intreccio di idee, contenuti e competenze che è Fatti di Montagna. In un certo senso, essendone l’ideatore potrei anche definirmi come primo (cronologicamente parlando) partner. Ci tengo che si capisca che Fatti di Montagna non è il mio blog, ma uno strumento che serve per raccontare la montagna.
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