Un programma di prim’ordine per qualità e varietà è, anche quest’anno, quello di Vette in Vista, organizzato dall’Associazione Stefano Zavka e dal CAI Terni. Pubblichiamo volentieri la presentazione di Angela Torri della rassegna di cinema ed eventi che si svilupperà su tre giorni dal 14 al 16 marzo.

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Quindicesimo compleanno per Vette in Vista

Torna la Montagna, torna Vette in Vista la rassegna di cinema ed eventi ad essa dedicati, che è giunta anche al suo quindicesimo compleanno. Un bel traguardo per un progetto tutto rivolto al verticale, ma nato in pianura, e noi che lo abbiamo concepito e fatto crescere siamo felici di essere arrivati così lontano.

Lo sforzo di tutti questi anni, ha sempre avuto l’obiettivo di tracciare quei valori che riteniamo essere fondanti nell’ambito dell’affollato mondo delle terre alte, veicolandoli attraverso le scelte che ne definiscono il programma annuale. Rimanere al passo con i cambiamenti, intercettare le tendenze e i nuovi linguaggi, dare voce a prospettive differenti, stimolare riflessioni, rappresenta un lavoro duro, ma appagante, che anche quest’anno ha dato vita ad un variegato programma, in cui uno spazio importante è riservato alle attività con le scuole.

Il rapporto con la natura

Tra i film proposti in questa edizione spicca Il Ritorno del Lupo di Niccolò Barca e Tommaso Merighi, che tratta il tema di stringente attualità che ci pone di fronte all’incapacità umana di rapportarsi con gli animali selvatici, tra chi vede la coesistenza come un’opportunità cruciale e chi la percepisce invece come una minaccia.  Anche Les Vagabonds du Logan di Mathieu Rivoire ci riporta al rapporto ancestrale con l’ambiente in un film in cui si torna a raccontare l’avventura totale, attraverso l’approccio puro che definisce il rapporto tra uomo e natura, dove record e prestazioni non trovano spazio.

Alpinismo tra radici e ali

La montagna con i suoi misteri e le sue infinite possibilità chiede rispetto e preparazione precisa e funzionale, questo in sintesi il denominatore che unisce i giovani Dario Eynard e Giacomo Meliffi del Cai Eagle Team al grande Denis Urubko. E dove i più giovani raccontano di un alpinismo attraverso il quale esprimere la propria immaginazione in un contesto in cui definire il proprio limite, Urubko con il suo immenso bagaglio esperenziale, nel suo “Ritorno al futuro degli 8000” analizza il deludente presente dell’alpinismo, interrogandosi sul suo futuro e trovando le risposte nelle lezioni del passato. Radici ed ali dunque per guardare ad un alpinismo più consapevole e rispettoso dell’uomo e della montagna.

Montagna ad ogni età: precauzioni e riflessioni

E se l’età media umana è sempre più alta, fondamentale è il ruolo della medicina di montagna nel fornire indicazioni per ridurre i rischi della quota ad ogni età: Medicina dMontagna dalla A alla Z, con esperti di settore potrà fornire utili indicazioni.

Anche Erri De Luca ne “L’Età sperimentale”, film per la regia di Mario Zingaretti, di cui è autore e interprete, riflette sul prolungamento dell’età media e ci racconta le sue strategie, con lo stupore di trovarsi di fronte ad un’ennesima esperienza, in un continuo procedere in salita, facendo i conti con un corpo che invecchia, dunque non proprio una passeggiata, tuttavia una nuova prova da vivere pienamente.

Vista sul Karakorum

Immancabile l’intera storia alpinistica del K2, e non solo, nell’ultimo lavoro di Stefano Ardito“K2 la montagna del mito: vittorie, tragedie e grandi imprese”.

Gabriele Canu, filmaker alpinista, fotografo, autore e regista del documentario “Sapdara” ci riporta invece dalle grandi imprese storiche alle cose minime, alle persone, concentrandosi sui popoli che abitano le imponenti montagne del Karakorum, la loro quotidianità essenziale nell’immensità delle vette.

Arte pittorica e canti

E per chiudere, dandovi appuntamento al prossimo anno, la suggestione delle terre alte nelle opere pittoriche di Valentina Angeli e nei canti del Coro Terra Majura della sez. Cai di Terni.

                                                                                                            Angela Torri

Scarica qui il pieghevole con dettagli e orari di Vette in Vista 2025

10 Marzo 2025
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RUBRICA A CURA DI:
Luca Serenthà

Sono colui che tiene le fila di quest’intreccio di idee, contenuti e competenze che è Fatti di Montagna. In un certo senso, essendone l’ideatore potrei anche definirmi come primo (cronologicamente parlando) partner. Ci tengo che si capisca che Fatti di Montagna non è il mio blog, ma uno strumento che serve per raccontare la montagna.

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