Siamo quasi a capodanno e purtroppo, mettendoci dal punto di vista degli animali, ma non solo, non mancheranno i consueti botti: alcune associazioni e i veterinari trentini si uniscono agli appelli per limitarne o meglio evitarne l’uso.

no ai botti si ai biscotti No ai botti: tuteliamo fauna selvatica e animai domestici
Immagine tratta dal sito dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia Autonoma di Trento.
L’immagine in apertura è un’elaborazione di Fatti di Montagna

Il forte rumore provocato dallo scoppio improvviso dei fuochi d’artificio e le forti luci con relativo odore di fumo e di bruciato, possono essere fonte di notevole paura per i nostri amici a quattro zampe e per le specie selvatiche che istintivamente cercano di fuggire dal rumore, dal “fuoco” e dal fumo. Sugli inevitabili “botti”di Capodanno si pronuncia l’’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (AIDAA) lanciando una campagna di sensibilizzazione dal titolo “Usa la testa, non rovinare la festa” per la tutela degli animali durante i festeggiamenti di fine anno. 

“L’iniziativa”, si legge in un comunicato, “nasce dalla crescente preoccupazione per l’utilizzo di botti e fuochi d’artificio, non solo durante il Capodanno ma nell’arco di tutto l’anno. Il bilancio del 2024 è stato drammatico: centinaia di animali sono morti o fuggiti a causa dei botti. Per questo motivo, l’Associazione ha stilato una serie di linee guida essenziali per proteggere i nostri amici a quattro zampe”.

La priorità assoluta è mantenere gli animali domestici lontani dalle zone di festeggiamento. Gli esperti dell’associazione sottolineano l’importanza di non mostrarsi eccessivamente protettivi, in quanto questo atteggiamento potrebbe amplificare il loro stato di agitazione. È consigliabile invece sistemare gli animali in una stanza in penombra, attenuando l’impatto dei rumori attraverso una musica di sottofondo.

Per quanto riguarda i cani, è fondamentale evitare di tenerli legati con catene, che potrebbero rivelarsi pericolose in caso di spavento. Particolare attenzione deve essere rivolta agli esemplari anziani e cardiopatici durante le passeggiate.

L’AIDAA ribadisce l’importanza di dotare ogni animale di microchip, tatuaggio e medaglietta identificativa, strumenti essenziali per il loro ritrovamento in caso di fuga, non solo durante le festività ma per tutto l’anno.

L’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia Autonoma di Trento,sostenendo gli appelli delle associazioni operanti sul territorio, spiega in un comunicato che “se si è a conoscenza che il nostro animale da compagnia soffre di attacchi di panico o è molto impaurito dai rumori forti e improvvisi (ad es. tuoni, aspirapolvere ecc.ecc.) si può chiedere un consiglio al veterinario curante per avere indicazioni su eventuali farmaci o prodotti naturali da poter somministrare”

“E per aiutare gli animali selvatici? -suggerisce sempre l’Ordine dei veterinari- In commercio esistono dei fuochi d’artificio “silenziosi” che permettono ugualmente di festeggiare in allegria ma che non risultano particolarmente rumorosi.”

Roberto Serafin

30 Dicembre 2024
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