Alex Honnold si prepara a scalare la torre Taïpei 101 a  Taïwan, 508 metri da capogiro. Ovviamente in free solo come fece a suo tempo su El Capitan. Netflix si è assicurata in esclusiva le riprese in diretta. Come ci racconta Serafin, l’arrampicata urbana come spettacolo non nasce oggi, ma già negli anni ’70 del novecento.

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Honnold con alle spalle la torre Taipei 101 (foto Netflix)

Alex Honnold scalerà la torre Taipei 101 a Taiwan

Sinceramente c’era da stupirsi che l’americano Alex Honnold da quando ha compiuto 40 anni ed è diventato padre di una bimba stesse vivendo un’esistenza più rilassata. Davvero una simile svolta poteva riguardare la vita di uno dei più famosi arrampicatori del mondo, l’uomo che da anni ci tiene col fiato sospeso per le sue arrampicate in free solo? Forte è il dubbio che le sue siano state le cosiddette promesse del marinaio. Un padre tutt’altro che banale lo definisce il periodico on line Alpine Magazine nell’annunciare il suo prossimo exploit. Nel 2026 Honnold intende infatti scalare la più alta torre di Taïwan, la piccola nazione insulare a 180 chilometri dalla Cina. Ovviamente in free solo. Risulta che Netflix si sia aggiudicata i diritti televisivi in diretta.

La torre denominata Taïpei 101 assomiglia vagamente a una curiosa serie di pagode sovrapposte. Misura 508 metri d’altezza. Come dire quasi tre volte la torre Isozaki (202 metri) nel quartiere milanese City Life. Un tempo la Taïpei1 era considerata la struttura più alta del mondo. Poi il primato spettò alla Burj Dubai di 828 metri, tenuto conto che la maggior parte delle strutture più alte al mondo sono torri a traliccio  per antenne radiotelevisive. 

Tornando a Honnold, molti ricorderanno lo spettacolo emozionante dell’americano offerto in free solo sulla via “Freerider” a  El Capitan (USA), presenti le telecamere. Quella volta però Alex si trovava sul suo terreno preferito, il granito di Yosemite. E l’impresa era registrata, non trasmessa dal vivo. Questa volta la dinamica è diversa. Honnold sa che milioni di occhi saranno puntati su di lui. La tensione sarà al massimo. Ma ci rassicura o almeno tenta di farlo. Quei 508 m sono una notevole altezza per una torre, ma El Capitan è alto la bellezza di 950 metri!

Robert Paragot scala Tour Eiffel Free solo a Taiwan
Robert Paragot scala Tour Eiffel

Appunti di storia di arrampicata urbana

Il free solo sugli edifici non è una novità. Il più famoso scalatore specializzato fu il francese Alain Robert, che scalò la torre Taïpei 101 nel 2004. Ma quella volta Robert si mise saggiamente in cordata. Il Taïpei1 detenne il primato di edificio più alto del mondo dal 2004 al 2009, superato in altezza, come detto, dal Burj Khalifa a Dubai, Emirati Arabi Uniti. La struttura incorpora aspetti di design tradizionali della cultura cinese. È un misto di tradizione e modernità e la sua architettura è il risultato di diverse influenze architettoniche: da quella coloniale a quella cinese, per passare a quella giapponese e infine a quella contemporanea.

Probabilmente i proventi (almeno una parte) della scalata di Honnold a Taiwan andranno alla sua fondazione per lo sviluppo dell’energia solare. Nel contesto delle grandi attrazioni, l’arrampicata urbana rappresenta oggi una nicchia, un’anticamera per salite rocciose impegnative. A inaugurare le scalate urbane furono negli anni settanta Guido Magnone e Robert Paragot che ebbero licenza di scalare per primi la Tour Eiffel. La salita fu trasmessa in Eurovisione. Oggi i visitatori possono dare prova di coraggio salendo a piedi fra le ardite strutture. L’arrampicata urbana viene in qualche caso adottata anche da tecnici edilizi che non soffrono di vertigini, costretti a operare in strutture particolarmente esposte. Come la Torre Branca a Milano che la guida alpina Graziano Bianchi “frequentò” a suo tempo per fare della manutenzione.

Tore Branca con Graziano Bianchi Free solo a Taiwan
Graziano Bianchi sulla torre Branca a Milano

Alex Honnold

Per concludere, Honnold è famoso per avere stabilito diversi record di velocità sulle pareti del Parco nazionale di Yosemite. Il 3 giugno 2017 risalì in free solo la via Freerider (5.12d VI) sulla parete di El Capitan. Compì il percorso di 900 metri in 3 ore e 56 minuti. Suo è anche il record di salita nel 2018 della via The Nose su El Capitan, stabilito insieme con Tommy Caldwell in un’ora e 58 minuti. Nel 2015 gli fu conferito il Piolet d’Or per aver effettuato, assieme a Caldwell, la prima traversata integrale del Fitz Roy in Patagonia. Nato a Sacramento in California, iniziò ad arrampicare all’età di 11 anni. A 18 abbandonò l’Università UC Berkeley dove studiava ingegneria per dedicare tutto il suo tempo all’arrampicata. Nel 2020 sposò Sanni McCandless e un anno dopo nacque la piccola June.

Roberto Serafin

13 Ottobre 2025
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