MontagneOltre Festival, dal 2 al 4 ottobre in Valle Soana è un esempio di come un festival possa cercare di essere uno strumento utile per un territorio e una comunità abbandonando quella logica estrattivista di alcuni eventi che sfruttano la montagna come sfondo, ma non sono di alcun vantaggio per il luoghi che li ospitano. Ne abbiamo parlato con Letizia e Tommaso di Comunità Sassifraga.
Ascolta la piacevole e interessantissima chiacchierata
Non tutti i festival vengon per nuocere
Di Festival ce ne sono molti, anzi moltissimi tra Alpi e Appennini. Da qualche tempo qui su FdM stiamo cercando di capire quando un festival è davvero utile al territorio e alla comunità che lo accoglie o lo propone. Si era iniziato il ragionamento con l”occasione di “Suoni della valle Antrona” e ora vogliamo proseguirlo presentando un festival con caratteristiche diverse, ma che si propone di avere una positiva ricaduta sulla valle in cui si svolge.
Ci sono infatti Festival che, pur dando una momentanea visibilità ad una località, pur avendo un programma interessante, non abbandonano una logica estrattivista, di sfruttamento della montagna. Un luogo viene scelto perchè bello, suggestivo, significativo (etc.), ma poi rimane un semplice sfondo e finito il festival non rimane nulla al territorio che lo ha ospitato.

Comunità Sassifraga e MontagneOltre Festival
Per farci spiegare il pensiero che invece sta alla base di MontagneOltre, il festival che avrà luogo dal 2 al 4 ottobre in Valle Soana (TO) abbiamo fatto una piacevole e interessantissima chiacchierata con Letizia e Tommaso dell’Associazione Comunità Sassifraga che da poco è nata in questa valle e sta organizzando, oltre a questo festival, diverse iniziative meritevoli d’attenzione.
Comunità Sassifraga nasce ufficialmente ad aprile 2026, ma ovviamente il percorso che ha portato 7 giovani legati alla Valle Soana ad investirci diventando anche residenti, parte ben prima. Ce lo hanno raccontato nel podcast Letizia e Tommaso così come ci hanno ampiamente spiegato la genesi del festival e cosa si propongono attraverso questo evento. Vi invito ad ascoltare la chiacchierata perché si capisce bene lo spirito che li anima. Qui riassumo solo alcune delle caratteristiche di questo festival che mi sembrano interessanti.

MontagneOltre, chi ben inizia…
L’idea nasce all’interno di Comunità Sassifraga per farsi conoscere all’interno della comunità della Valle Soana. Quindi un modo per facilitare quelle relazioni che è necessario coltivare all’interno di una comunità in trasformazione.
La comunità che già viveva in Valle Soana è stata fin dall’inizio coinvolta con un questionario per creare il programma dell’evento.
Il programma del festival è stato creato cercando di costruire qualcosa che potesse essere d’interesse sia per i residenti sia per chi vi parteciperà venendo da fuori. Una logica di scambio e di dialogo che da una parte racconta il territorio e dall’altro propone spunti interessanti per chi lo vive.
Il fine ultimo del festival, ma in generale di Comunità Sassifraga, è l’abitare. Anche il festival vuole in parte contribuire a far conoscere la Valle Soana come luogo in cui è possibile andare a vivere. Non a caso le date del festival sono proprio durante lo svolgersi di Vihta, il progetto di residenzialità temporanea che mira a favorire l’arrivo di nuovi abitanti.
Lascio alla voce di Letizia e Tommaso un racconto più dettagliato di cosa è OltreMontagna, intanto qui potete trovare tutte le info e il programma.
RUBRICA A CURA DI:
Sono colui che tiene le fila di quest’intreccio di idee, contenuti e competenze che è Fatti di Montagna. In un certo senso, essendone l’ideatore potrei anche definirmi come primo (cronologicamente parlando) partner. Ci tengo che si capisca che Fatti di Montagna non è il mio blog, ma uno strumento che serve per raccontare la montagna.
Scheda partner