Questo è il settimo e ultimo episodio del podcast “La chiamata” di Sofia Farina e Giorgio Tidei e il tema che si affronta non riguarda ciò che fa il soccorso alpino, ma riguarda la responsabilità di noi tutti che andiamo in montagna. Essere preparati e consapevoli è una regola d’oro sempre, ma in montagna in gioco c’è la vita.

084e33d301154cc2745d4602054ebf43 Il Soccorso Alpino c'è, ma essere preparati in montagna non è un dettaglio

All’incidente ci si arriva spesso con una catena di errori

Essere preparati non è una cosa che si dice tanto per dire o per essere pedanti. Esserlo o non esserlo può cambiare dalla vita alla morte. In montagna non esiste il rischio zero, ma se sono preparato evito l’evitabile, gestisco meglio l’imprevisto e magari non sono costretto a ricorrere al Soccorso Alpino. Come dicono le voci del 7° e ultimo episodio del podcast “La chiamata”, i soccorritori saranno sempre pronti ad intervenire quando serve e bisogna chiamarlo il soccorso (prima che sia troppo tardi). Evitare però situazioni pericolose dovute all’impreparazione potrebbe ad esempio lasciare uomini e mezzi (es. l’elisoccorso) a disposizione per situazioni più serie.

Un incidente, viene spiegato da Sofia Farina e dagli operatori che intervista, non è quasi mai frutto di un singolo errore, ma di una catena di errate valutazioni. Essere preparati, sapere quando bisogna tornare indietro cambia tutto. Essere preparati viene ancor prima dell’attrezzatura (che se sono preparato sarà adeguata), essere preparati significa saper leggere la montagna con le condizioni di quel momento e avere cognizione del livello di rischio che si sta accettando.

Un ultimo episodio che cade proprio quando inizia la stagione estiva e le cronache si riempiono purtroppo già di incidenti in montagna. Ascoltatelo perché contiene molti suggerimenti e consigli utili e che non è mai bene dare per scontato: il primo anello di una catena di errori potrebbe essere ignorare quanto viene detto in questo podcast. Hope is not a good plan!

16 Giugno 2026
Condividi
RUBRICA A CURA DI:
Luca Serenthà

Sono colui che tiene le fila di quest’intreccio di idee, contenuti e competenze che è Fatti di Montagna. In un certo senso, essendone l’ideatore potrei anche definirmi come primo (cronologicamente parlando) partner. Ci tengo che si capisca che Fatti di Montagna non è il mio blog, ma uno strumento che serve per raccontare la montagna.

Scheda partner